Perù, si dimette il premier Salomon Lerner

Il primo ministro peruviano, Salomon Lerner, ha presentato le sue dimissioni "irrevocabili" in una lettera al presidente Ollanta Humala. A quanto si apprende, il premier sarebbe stato costretto alle dimissioni dalle pressioni dei settori più radicali del governo. Al suo posto è stato chiamato il ministro della Difesa uscente ed ex ufficiale, Oscar Valdes.

Festa Multiculturale



Note: La Festa Multiculturale si svolge come da tradizione al Parco Nevicati di Collecchio nei fine settimana 27 e 28 giugno e 3, 4 e 5 luglio. È organizzata da Forum Solidarietà, Centro di Servizi per il Volontariato di Parma, e CIAC, Centro Immigrazione Asilo e Cooperazione internazionale, in collaborazione con il Comune di Collecchio. Attraverso dibattiti, spettacoli teatrali, letture guidate e animazioni per tutte le età, la festa propone il volto gioioso e riflessivo della contemporanea società multiculturale. Il tema Cittadinanza e sicurezza è approfondito nello spazio stand con percorsi informativi, animazioni, statistiche e materiale dalle campagne Non avere paura e Io non ho paura. Non manca lattività Caccia al migrante, con la connessione internet a The Statue of Liberty-Ellis Island Foundation, per ricercare i migranti italiani. La solidarietà internazionale è protagonista con il tema della cooperazione nello spazio stand dedicato: tra gli enti previsti domenica 28 giugno alle 21 la presentazione della rivista Parma Cooperazione e della guida alla cooperazione internazionale a Parma. Venerdì 3 luglio alle 21 il tema Sanità e cooperazione internazionale è svolto nellincontro con i medici del Master Doctors for Africa. CUCINE Torna la ricca, aromatica e gustosa proposta gastronomica internazionale, che attira ogni anno migliaia di persone (lo scorso anno almeno 15mila nelle cinque serate) negli stand allestiti dalle comunità migranti. Questanno collaborano allorganizzazione della festa le comunità di Afganistan, Argentina, Bangladesh, Brasile, Cambogia, Camerun, Costa dAvorio, Cuba, Eritrea, Etiopia, Ghana, Grecia, Kurdistan, Marocco, Nigeria, Pakistan, Palestina, Perù, Senegal, Sudan e Tunisia, che nelle cinque serate si alternano nelle cucine per proporre piatti tipici della loro cultura. Lofferta gastronomica è completata dai piatti tradizionali della cucina parmigiana. Il cibo è raccontato ogni sera alle 18, quando associazione Il Telaio propone una lezione sui piatti tipici dei diversi paesi: Grecia, India, Brasile, Senegal e Perù. NON SOLO TEATRO Tanti gli spettacoli teatrali a tema: sabato 27 giugno si parte con la commedia dialettale parmigiana, a cura di Uisp, seguita alle 22 da una sfilata di moda e musica dal Camerun. Domenica 28 giugno musica e percussioni da Perù e Nigeria e allestimento dello spettacolo La storia di Vera, a cura di Associazione San Cristoforo. Nel secondo fine settimana venerdì 3 luglio va in scena il Teatro Rom di Alexian Santino Spinelli, seguito da Sigiel Pichapiaat promosso da CGIL Parma. Sabato 4 luglio alle 21 danze greche e a seguire musica e danze senegalesi. La moda ghanese sfila domenica 5 luglio alle 21, seguita dallo spettacolo di TDO Sicurezza, promosso da associazione Muoversi non commuoversi. Infine sabato 4 e domenica 5 luglio, alle 21.30, Festina Lente Teatro, in collaborazione con il Museo Guatelli, associazione Vagamonde e progetto ParmaMulticulturale, propone lo spettacolo inedito Di mano in mano. Non raccontiamoci storie, cuciamo la pace è lo spazio narrazioni a cura delle associazioni Kwa Dunìa e Pozzo di Sicar, che tutte le sere alle 18.30 propone narrazioni per bambini e non solo. Dalle 19.30 tutti sono invitati a partecipare alla cucitura del puzzle della pace di stoffa, portando e ascoltando racconti su sé stessi e la propria migrazione. Nello spazio video infine, ogni sera dalle 21, è in programma la proiezione di documentari con introduzione e dibattito. MUSICA Dalle 22 alle 24 ogni sera diventa protagonista la musica, con Les Totems, Tango & Splin, Il viaggio rin-negato, Grenouille, musica etiope e Koma Dicle del Kurdistan. ALTRE INIZIATIVE Allinterno del progetto Sport4Peace, promosso da associazione Amici dAfrica, si svolge il torneo di calcio a 5 anti razzista, dalle 17 alle 19 nei giorni della festa. Liniziativa vuole favorire il dialogo, il rispetto reciproco e la convivenza. È realizzata in collaborazione con UISP. Nello spazio gioco per tutti attività ludiche della tradizione culturale italiana, del nord Europa e di alcuni paesi africani, a cura di Terra dei Colori. Lo Spazio Libri a cura di associazione Kwa Dunìa propone una vasta scelta di volumi a tema, oltre a due incontri di presentazione alle 21: venerdì 3 luglio Loccidente agli occhi dei migranti, di Vincenza Pellegrino; domenica 5 luglio Una nuova generazione di italiani, di Chiara Marchetti. E ancora mostre fotografiche (a Villa Soragna sulla vita di Gandhi a cura di associazione Il Telaio), esibizioni artistiche e corso di pattinaggio per bambini. LO STAFF I servizi previsti per il pubblico, ristorazione, animazione e accompagnamento, sono garantiti da oltre cento i volontari, in gran parte giovani. Un ruolo fondamentale nella realizzazione dellevento è svolto da oltre cinquanta associazioni di volontariato tra le quali quelle di migranti e dalle comunità straniere del parmense
fonte : http://parma.repubblica.it/

Perù, via libera a 14 pozzi petroliferi in piena Amazzonia

giovedì 2 luglio

Perù, via libera a 14 pozzi petroliferi in piena Amazzonia

A neanche un mese dai violentissimi scontri tra esercito e nativi dell’Amazzonia, il governo peruviano annuncia la cessione di una grossa fetta di foresta alla Perenco, un’impresa specializzata nell’estrazione del petrolio. Ma in quell’area potrebbero vivere delle tribù incontattate, ora a rischio


Da due mesi non c’è pace in Perù. Ai primi di giugno la rivolta dei nativi dell’Amazzonia contro i decreti legge che avrebbero privatizzato le terre in cui vivono. Gli scontri, i morti. Le proteste internazionali (anche a Roma, come abbiamo testimoniato). Poi la diplomazia, il ramoscello d’ulivo del governo peruviano: ritirati i decreti più contestati.

Adesso la notizia che il Perù ha ceduto i diritti di sfruttamento di un’ampia area dell’Amazzonia alla Perenco, un’impresa anglo-francese specializzata nell’estrazione di petrolio e gas. Non sorprende il fatto in sé, che è solo un’ulteriore conferma della politica del presidente Alan Garcìa: sfruttare le immense risorse che il polmone del pianeta nasconde nelle sue interiora.

Sorprendono i tempi: sul sito del Ministero dell’Energia e delle Attività Minerarie del Perù è stato pubblicato un documento che porta la firma del 18 giugno scorso. Pochi giorni dopo gli scontri sanguinosi nell’area di Bagua. Insomma, va bene tutto, ma gli affari sono affari.

La Perenco costruirà sette piattaforme e perforerà il terreno con quattordici pozzi. Secondo Survival, nell’area interessata dalle operazioni vivono almeno due tribù incontattate. Lo sosteneva anche lo studio di impatto ambientale presentato dal Ministero peruviano. Quando parliamo di comunità incontattate ci riferiamo a persone che non hanno alcun contatto con il mondo esterno né vogliono averlo. Gente che vive di ciò che gli offre la terra. Oltre alle conseguenze ambientali, molto facili da immaginare, Survival parla anche di un rischio epidemia: “Questi gruppi di Indiani andrebbero incontro alla minaccia molto concreta di essere contagiati da malattie per cui non possiedono difese immunitarie”. Per i nativi, queste terre sono la casa, la vita. Per la Perenco si chiamano “Block 67”.

Chi ha scritto il documento ufficiale con cui il Perù ha consegnato l’area alla Perenco, però, pare essersi dimenticato di queste comunità: “La zona di influenza diretta risulta disabitata: la comunità Arabela Buena Vista non vive più in quelle terre dagli anni Ottanta”. Si ammette però la presenza della comunità nativa Shapajal e di due paesi, ma solo in un’area in cui l’influenza dello stabilimento sarà “indiretta”. Quindi tutto ok.

Intanto la Perenco esulta. E ne ha tutte le ragioni: si è accaparrata una zona che potrebbe fruttare oltre 300 milioni di barili e una produzione giornaliera (a pieno regime) di 100.000 barili.

Sul sito internet dell’impresa si annunciano anche i programmi futuri: è imminente l’acquisizione del “Block 121”, molto vicino al famigerato Block 67. Sempre in Amazzonia. “Il programma di esplorazione continua”.


fonte : http://www.agoravox.it/

Turismo in Peru