Centro andino Cerro de Pasco, invivibile per miniera all'aperto
Roma, 9 mag. (Apcom) - Il parlamento del Perù ha approvato una norma che autorizza lo spostamento e la ricollocazione della città andina di Cerro de Pasco, situata in una regione povera ma ricca di risorse del sottosuolo, a causa della contaminazione provocata dalla massiccia attività mineraria da parte dell'azienda 'Volcan Cía Minera'.
I legislatori - riferisce l'agenzia Misna - hanno stabilito che le estensioni delle miniere a cielo aperto favoriranno una crescita urbana "disordinata e instabile" in un centro di 70.000 abitanti situato a 4.338 metri di altitudine nella 'sierra central' peruviana in cui la popolazione già convive con fenomeni come le "piogge acide", le continue esplosioni dovute all'estrazione dei minerali, la presenza di particelle metalliche nella rete idrica.
Principale responsabile è la miniera 'Volcan', una voragine, circondata da case fatiscenti in mezzo alla città, larga 2 chilometri per 1 e profonda 500 metri, che produce tonnellate di residui di rame, ferro e piombo: secondo uno studio del 2006 dell'Istituto nazionale della Sanità, l'84,7% dei bambini da uno a dieci anni ha livelli di piombo nel sangue superiori ai limiti fissati dall'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms).
Secondo l'ingegnere Jorge Ganoza Roncal, responsabile dell'ufficio che cura i contatti regionali con il governo centrale e con le ong sparse sul territorio, Pasco è diventata il cuore metallurgico del Perù "ma la popolazione non beneficia in alcun modo dei proventi dei grossi gruppi minerari stranieri e le leggi sui finanziamenti per le zone minerarie privilegiano, per assurdo, i porti da dove salpano le navi con i loro preziosi carichi, piuttosto che le regioni dove i minerali vengono estratti".
fonte: http://notizie.alice.it/
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